Brand

Valore al portatore

Brand è una definizione complessa. Citando liberamente la definizione di Interbrand, è molto più di un marchio o di un logo e di un pay-off che li accompagni. E’ l’essenza della vostra identità. Un sistema di valori, identità, caratteristiche particolari che lo rendono unico, riconoscibile.

Unicità e riconoscibilità valgono sia in senso positivo che negativo. Per questo è molto importante valorizzare, difendere e preservare il proprio brand.

Di questo, tuttavia molti, troppi imprenditori non sono pienamente consapevoli. E’ una questione generazionale, ma ancora di più culturale. Sono passati i tempi in cui un prodotto buono si vende da solo e il buon nome della ditta si tramanda come i caratteri genetici. O meglio, è sempre vero, ma solo in parte. L’azione sul brand deve cominciare prima ancora che l’azienda e i suoi prodotti siano lanciati. E’ questa la grande sfida nell’era della comunicazione digitale.

Oggi il successo di un brand si misura in cura dei dettagli. Pure quelli che a occhio nudo possono sfuggire, ma che possono andare ad agire a livello inconscio. Una dimostrazione lampante viene dal restyling del logo che nella graduatoria di BrandZ, la società di Millward Brown specializzata in brand, media e comunicazione, è al primo posto tra i brand di maggiore valore a livello globale: Google.

Perché? Per il semplice fatto che all’ occhio di alcune persone, inconsciamente, sembrava più gradevole alla vista, cioè la lettura risulta facilitata.

Che cosa ci insegna tutto questo? Che se Google, il più grande brand del Pianeta, pone una così maniacale importanza alle lettere che compongono il suo nome e che la identificano nel mondo, ogni imprenditore dovrebbe trarre delle conclusioni. Imparare la lezione, dare alla comunicazione l’importanza che merita. Considerarla un investimento e non un costo, affidarsi a professionisti veri, evitare il fai da te, non smettere mai di evolvere.